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Mesagne

Un po' di storia… 
Pare che il nome di Mesagne derivi da Messapia; le analisi linguistiche, però, dimostrano che il nome di Mesagne è una trasformazione della forma Medania in Megiania- Mesciagnia- Misciagnie- Misagne- Mesagne. Medania era dunque Mesagne nell'antichità: città di mezzo tra Oria e Brindisi, tra uno dei più importanti centri dell'entroterra ed il porto più sicuro della Puglia adriatica. Centro di notevole importanza fin dall'età pre-romana, Mesagne fu completamente distrutta durante le incursioni barbariche del X secolo. Nel 1194 Mesagne fu ceduta dagli Svevi all'Ordine dei Cavalieri Teutonici. Con gli Angioini Mesagne conoscerà un periodo di prosperità economica, sviluppando un fiorente commercio di vino ed olio. Nel 1791 il feudo di Mesagne fu acquistato dal marchese Vincenzo Imperiali, ultimo feudatario di Mesagne infatti, con la salita al trono del Regno di Napoli di Giuseppe Bonaparte, fu abolita la feudalità e si formarono le province ed i distretti.
Da visitare

Castello Normanno Svevo
E' sicuramente uno dei monumenti più antichi e suggestivi della cittadina, il cui nucleo originario risale all' XI secolo. Ospita il museo civico, l'imponente tomba a semicamera del III secolo a.C. rinvenuta nella necropoli di via S. Pancrazio e il mosaico dell'impianto termale di contrada Malvindi. Sono visitabili gli ambienti dell'antico torrione e le stanze utilizzate come prigioni.

Frantoio ipogeo
E' uno dei tanti frantoi sparsi nel centro abitato di Mesagne, che testimonia l'importanza della coltivazione dell'olivo in questa zona.

Chiesa Matrice
Ricostruita tra il 1650 ed il 1660 su una chiesa preesistente, a croce latina ad unica navata, ha subito varie modifiche.

Santuario del Carmine
Fu costruito sui resti di un'antica chiesa dedicata a S. Michele Arcangelo, dell' XI secolo. Nel 1521 se ne impossessarono i Padri Carmelitani, che la ampliarono. Di questo periodo si conserva un pregevole quadro ligneo della beata Vergine del Carmine, opera del pittore Francesco Palvisino di Putignano.

Chiesa di S. Maria in Bethlem
E' uno dei monumenti più significativi di arte sacra presenti a Mesagne e rappresenta l'autentico "barocco leccese". Costruita su una precedente cappella, nel 1528 fu ampliata dai mesagnesi, riconoscenti per essere stati liberati dalla peste per l'intercessione della Madonna. Nel 1618 passò ai Celestini che costruirono anche l'adiacente convento che dal 1935 è sede municipale.

Santuario di Mater Domini
E' l'unica chiesa mesagnese con cupola e pianta a croce greca. La costruzione, iniziata nel 1598, venne ultimata nel 1605. La cupola, della seconda metà del seicento è rivestita di mattonelle policrome di maiolica . In questa chiesa si conserva una stupenda tela del XVI secolo attribuita al pittore mesagnese Gian Pietro Zullo.

   
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