messapia.it
Il portale che ti aggiorna su tutte le novità nelle province di Taranto Brindisi e Lecce

 

Galatina

Un po' di storia… 
L’origine di questa cittadina del salento oggi centro commerciale e industriale, si deve ai coloni bizantini che, a partire dal VI e soprattutto nel X-XI secolo, occuparono queste terre, infondendovi la propria lingua e la propria cultura, ma anche incrementando traffici e commerci. Le frequenti tracce di laure basiliane nelle contrade attorno all’abitato confermano poi, oltre all’ininterrotta preponderanza di un’economia agricola, anche il ruolo svolto dai monaci italo-greci nella messa a coltura delle campagne, allora spopolate prima a causa delle guerre gotiche, poi delle numerose incursioni piratesche. La presenza di un grande mercato settimanale, di importanti fiere agricole, di un fiorente allevamento del bestiame portò un nuovo periodo di ricchezza e sviluppo nel ’700: in quel secolo, all’espansione edilizia che segnò la nascita di numerosi palazzi e chiese, si unì una riorganizzazione urbanistica dell’abitato, che fece di Galatina una delle poche città del tempo con le vie lastricate di pietra viva. La complessa vicenda storica ha lasciato segni tangibili nel tessuto edilizio di Galatina, dove si notano numerosi edifici antichi, risalenti ai secoli XVI-XVIII. Soprattutto le trasformazioni urbanistiche settecentesche hanno dato una nuova impronta al volto cittadino, innalzando lungo le strette vie del centro eleganti palazzi, spesso abbelliti da ricchi portali e balconi. Diffusa è una tipologia architettonica denominata «palazzo con corte centrale», nobile amplificazione della corte rinascimentale, in cui le diverse unità abitative si affacciano nell’unico cortile.
Da visitare

Chiesa Madre

Chiesa di S.Caterina d'Alessandria
S. Caterina d'Alessandria. Una chiesa francescana ispirata ai canoni propri dell’architettura umbra - piuttosto rari nella regione - costituisce non solo il principale monumento cittadino, ma anche una delle più alte espressioni architettoniche di tutto il Salente. L'edificio, voluto da Raimondello Orsini-Del Balzo come luogo d: culto latino per quella parte della popolazione che non parlava greco, venne iniziato nel 1384 e terminato nel 1391, come ricorda la data scolpita nel portale di sinistra. Caratteristica è la sua facciata a tre cuspidi, con coronamento ad archetti secondo i modi del romanico pugliese, nella quale si aprono un rosone, che reca lo stemma del committente, e tre portali. Quello centrale (1397), fiancheggiato da colonne su leoni con mensole zoomorfe, è decorato da tre cornici scolpite da fitti intagli e da un architrave a bassorilievo che raffigura Cristo e gli apostoli. Più che la singolarità dell'impianto architettonico, a tre navate divise da deambulatori, l'ampiezza dei volumi o lo slancio della navata centrale, colpisce all'interno della chiesa la straordinaria ricchezza dell'apparato decorativo, che dispone lungo le pareti, nei sottarchi e sulle volte importanti cicli pittorici, senza eguali in tutta la regione. Probabilmente opera di anonimi artisti provenienti dall'Italia centrale, seguaci della scuola giottesca mediata però da influenze napoletane, i preziosi affreschi, divisi :n ben 150 scene, vennero eseguiti nella prima metà del XV secolo. Sulle pareti accanto all'ingresso principale (la campata) e in controfacciata si trova il ciclo dell'Apocalisse, che raffigura le scene conclusive del libro di S. Giovanni. Segue, nella volta della 2a campata, il ciclo della Chiesa, con al-legorie che rappresentano i sette Sacramenti. Le pareti della stessa campata riportano invece il ciclo della Genesi, il cui linguaggio figurativo risulta di chiara ispirazione giottesca. Gli affreschi della 3a campata raffigurano in 29 scene la Vita di Cristo, mentre a metà della navata destra, in corrispondenza della cappella Orsini, sono dipinti episodi della Vita della Vergine, illustrati anche secondo il Vangelo apocrifo di S. Giacomo. Sulle pareti del presbiterio, infine, si dispongono 17 splendidi episodi della Vita di S. Caterina d'Alessandria, con evangelisti e dottori della Chiesa nelle volte. Affreschi minori e alcune sinopie si trovano nella navata sinistra. Oltre agli affreschi meritano attenzione all'interno della chiesa i capitelli figurati delle colonne a fascio, che presentano intrecci, foglie, palmette, figure umane e zoomorfe. Alla parete sinistra del presbiterio è il monumento funebre di Raimondello Orsini-Del Balzo, con la figura giacente del defunto in abito francescano e la sua statua inginocchiata sopra il sarcofago. Nella luminosa abside ottagonale, aggiunta nel 1460, è invece custodito il monumento funebre di Giovanni Antonio Orsini-Del Balzo, figlio di Raimondello, simile nel sarcofago a quello del padre ma sormontato da una fastosa edicola. Al fianco sinistro della chiesa si addossa il semplice chiostro, ingenuamente affrescato nel XVIII secolo.

   
Vuoi promuovere la tua attività? contatti

Non ci sono strutture o eventi da segnalare
   
Torna al menù Comuni
top della pagina